Nel mondo delle competizioni automobilistiche, la sicurezza non riguarda solo casco e abbigliamento. All’interno di un’auto da gara, uno dei rischi più critici è l’incendio, soprattutto in seguito a urti, perdite di carburante o surriscaldamenti meccanici. Per questo motivo, gli impianti di estinzione rappresentano un elemento fondamentale dell’allestimento racing, spesso obbligatorio da regolamento.
Capire come funzionano e a cosa servono aiuta a comprendere perché non siano un semplice accessorio, ma un vero e proprio sistema di protezione attiva.
Cosa si intende per impianto di estinzione
Un impianto di estinzione per racing è un sistema progettato per spegnere rapidamente un principio di incendio all’interno o all’esterno dell’abitacolo.
A differenza dei classici estintori portatili, questi impianti sono pensati per intervenire in modo immediato, anche in situazioni di emergenza in cui il pilota non ha il tempo o la possibilità di agire manualmente.
Estintori fissi e brandeggiabili: due approcci complementari
Nel motorsport, il funzionamento di un sistema di estinzione varia in base alla tipologia installata, ma l’obiettivo resta lo stesso: intervenire nel minor tempo possibile per contenere un principio di incendio.
Impianti di estinzione fissi
Gli impianti fissi sono progettati per un intervento immediato e coordinato. Il sistema è composto da una bombola contenente l’agente estinguente, collegata a una rete di tubazioni e ugelli posizionati in prossimità delle aree più esposte al rischio, come vano motore, abitacolo e zona del serbatoio.
L’attivazione avviene manualmente tramite comando accessibile al pilota o, in alcune configurazioni, in modo automatico. Una volta attivato, l’agente estinguente viene rilasciato simultaneamente in più punti, consentendo di limitare la propagazione dell’incendio nei primi istanti, quando il controllo della situazione è ancora possibile.
Estintori brandeggiabili
Gli estintori brandeggiabili funzionano invece in modo completamente manuale. Vengono azionati dal pilota o dal personale di assistenza e permettono un intervento mirato su un’area specifica del veicolo o su un principio di incendio esterno all’abitacolo.
Questa tipologia è particolarmente utile nelle fasi di assistenza, nel paddock o in situazioni in cui non è necessario attivare un sistema fisso, ma serve un’azione rapida e diretta.
L’obiettivo degli impianti non è solo spegnere le fiamme, ma contenere l’incendio nei primissimi secondi, riducendo drasticamente i rischi per il pilota e limitando i danni alla vettura.
L’importanza degli impianti di estinzione, oltre al regolamento
Molti piloti installano un impianto di estinzione perché richiesto dal regolamento ma, in realtà, la sua utilità va ben oltre l’aspetto normativo.
Un incendio in auto da corsa si sviluppa molto più rapidamente rispetto a un veicolo stradale, a causa di:
- materiali leggeri e infiammabili
- temperature di esercizio elevate
- presenza di carburante e oli sotto pressione
In questi casi, intervenire subito è fondamentale e un impianto di estinzione consente di guadagnare tempo prezioso, permettendo al pilota di uscire subito dall’abitacolo in condizioni di maggiore sicurezza.
Un elemento chiave dell’allestimento racing
L’impianto di estinzione è uno di quei sistemi che si spera di non dover mai attivare, ma che diventano determinanti quando la situazione lo richiede. Non incide sul tempo di giro né sulle prestazioni, ma rappresenta una garanzia fondamentale nei momenti più critici di una gara.
Nel motorsport, la sicurezza non è un elemento accessorio, ma parte integrante del progetto della vettura. Per questo gli impianti di estinzione vengono considerati allo stesso livello di telaio, sospensioni e freni: componenti essenziali, pensati per proteggere il pilota e permettere di affrontare la competizione con maggiore consapevolezza e controllo.

Estintori brandeggiabili omologati Fia


